Karnak Reborn

Arrivati alla residenza degli Zahur-Rani, la ragazza ferita viene presa in consegna da alcuni servitori. I PG vengono avvicinati da un uomo anziano, che cammina a fatica reggendosi su un prezioso bastone magico. Egli si presenta loro come Daudi Zahur-Rani. Oltre a essere il padre della ragazza, Jwahir, è Consigliere della Fondazione per le Arti, la Filosofia, la Cultura e lo Studio, nonché membro effettivo del Consiglio degli Anziani di Rahadoum.
L’anziano senatore ringrazia i PG, si dichiara loro debitore e pronto ad aiutarli come meglio potrà. Coglie l’occasione per invitare il gruppo presso la sua dimora, una lussuosa villa che sorge nel centro di Azir, per una cena informale di benvenuto.

È l’occasione che i PG aspettavano per avere maggiori informazioni sull’oggetto delle loro ricerche: l’*Aspis Consortium*. Zahur-Rani effettivamente ammette di aver intuito la presenza degli Aspidi in città nell’ultimo anno e mezzo, da quando cioè si sono intensificati i commerci tra Rahadoum e Cheliax. Tuttavia, non considerando questo un evento negativo, se non nel lungo periodo e in caso di un eventuale crollo della domanda di materie prime (oggi alle stelle), sta lavorando piuttosto a prevenire una futura crisi economica dovuta a sovrapproduzione.

Dopo la cena, i PG vengono invitati nella biblioteca personale di Daudi Zahur-Rani: un’enorme stanza affrescata dove si trovano almeno 15-20 mila volumi. Lo stesso Zahur-Rani, ex insegnante presso l’Accademia di stregoneria Occularium, ospita studenti che vogliono migliorare le loro conoscenze, oltre a finanziare direttamente una serie di opere di alto valore storico e culturale. Durante il colloquio, si scopre che Zahur-Rani è uno dei più importanti “osiriontologi” viventi, studiosi dell’antica Osirion, dei suoi miti e delle sue credenze.

Ed è proprio questo particolare che fa cambiare decisamente tono alla serata. Desiderosi di conoscere di più rispetto a Osirion, a Mektep-Han e alla sua maschera, nonché al Nephandum, i PG incalzano Zahur-Rani con una serie di domande molto precise. Ciò fa insospettire l’anziano senatore, il quale – pur continuando a professare estrema gratitudine ai PG e firmando loro un lasciapassare diplomatico in segno di riconoscenza – inizia a sua volta a fare loro domande scomode.

I PG, infatti, non possono rivelare lo scopo della loro missione ad Azir, clausola esplicitata dal contratto firmato con Kettermaul Chartagnion. Di fronte alla loro reticenza, Daudi Zahur-Rani inizia a fare qualche collegamento logico: sa che in città si trova da tempo un emissario dei servizi segreti di Cheliax, probabilmente collegato al contrabbando e al mercato dell’usura, e quindi sospetta che i PG, provenendo da Cheliax, possano conoscerlo.
Rende partecipi di questi suoi dubbi i PG, i quali – presi alla sprovvista – con lo stupore stampato in faccia non fanno che confermarli. A questo punto Zahur-Rani decide di interrompere lo scambio di informazioni, fino a quel momento molto proficuo, e propone ai PG uno scambio.

Visto che non vogliono rivelare il nome di colui o coloro per cui lavorano, Zahur-Rani chiede l’identità del loro contatto ad Azir, assieme a una prova del fatto che sia effettivamente al soldo dell’Impero di Cheliax. Ne nasce un lungo dibattito tra i PG, che chiedono di poter parlare in separata sede. L’alternativa è la seguente: tradire il patto stipulato con Kettermaul Chartagnion, che sarà un personaggio losco ma li ha pur sempre aiutati nella ricerca dei bambini scomparsi, oppure rimanere fedeli alla parola data e quindi rinunciare alla possibilità di ricevere da Zahur-Rani informazioni preziose? Ma c’è di più: il fatto di essersi traditi, ha messo Zahur-Rani nella condizione di venire a conoscenza di informazioni su soggetti – l’infiltrato cheliaxiano – potenzialmente dannosi per la sicurezza interna dello Stato. Ciò obbliga Zahur-Rani ad avvertire le autorità competenti, le quali verosimilmente decideranno di far pedinare i PG, nella speranza che essi li conducano al loro contatto.

I PG decidono che (per il momento?) non è il caso di tradire Warkonarr Wintrish, il liutaio che li ha accolti ad Azir su ordine di Chartagnion. Pertanto decidono di lasciare Villa Zahur-Rani e di tornare alla locanda presso cui alloggiano.
Oyun decide di affidarsi alla sua proverbiale intuizione: inizia a disegnare in trance, tratteggiando un fenicottero e tre volti. I primi due sono di Tyan Varnelion e di Kjell Nurendorff. Il terzo è un mezzelfo: probabilmente il terzo uomo che i PG cercano. Lo stesso che è stato loro indicato come il contatto locale dell’AKND.

La mattina dopo i PG ricevono un invito da Daudi Zahur-Rani, il quale chiede loro di partecipare a una cerimonia detta “_Atto di purificazione_”. Si tratta di un incontro pubblico all’interno del quale alcuni ex-fedeli di Iomedae e Sarenrae abiureranno pubblicamente il folklore religioso e il loro credo, abbracciando l’agnosticismo propugnato dal Governo di Azir.

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Kyras

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