Corentyn

E’ chiamata la Città dei Nove Forti, ma solo perché si menzionano le principali nove fortificazioni che negli anni sono servite a difenderla dagli assalti delle truppe provenienti dal continente di Garund e a controllare l’area di Hespereth, lo stretto di mare antistante la città.

Oggi, dopo anni di relativa pace, Corentyn è conosciuta per il traffico di schiavi in tutta la Regione del Mare Interno e per Castello Gherardesca, sede dell’Hellknight Order of the Chain, uno degli ordini militari che compone le armate infernali di Cheliax.

Il famoso Arco di Aroden costituisce il confine occidentale della città e rappresenta l’ultimo e il più grande monumento al mondo dedicato alla gloria del Dio.

Il forte controllo esercitato sulla città dai diabolisti fa si che non sia difficile incontrare diavoli che camminano liberi in città, spesso frequentando il locale tempio di Asmodeus.

L’armata navale di Corentyn è la più grande del continente. Non potendo trovare riparo nel porto (troppo piccolo per contenere tutte le navi) spesso si avventura nel Mare Interno e nell’Oceano Arcadiano per combattere la pirateria oppure organizzare commerci, anche se non mancano scaramucce, imboscate e assalti contro navi mercantili di altri Stati.

Aspetto

Corentyn è una città imponente ma vecchia. Gli edifici sono maestosi eppure spesso non curati come ci si aspetterebbe, e così le mura cittadine. Le strade lastricate di pietra sono animate a ogni ora del giorno e della notte da una moltitudine di genti provenienti da diversi paesi e nazioni. Numerosi sono i mercanti, e praticamente ogni tipo di merce (legale e non) può essere trovata con una certa facilità. Le ville e le gallerie d’arte del quartiere dei nobili ricordano la severa architettura gotica di Egorian, mentre le case della gente comune sono normalmente dipinte di colori chiari, sebbene la tenuta delle tinte sia messa a dura prova dall’azione della salsedine marina.

I quartieri

East Drenches: confinante con il quartiere dei nobili e con il Manor District, questa sezione della città è una delle più ricche. Negozi specializzati commerciano prodotti unici, piccoli musei si affiancano a sale da the o da lettura, fumerie di oppio, biblioteche e negozi di antiquariato. Una regola non scritta prevede che per aggirarsi tranquillamente in East Drenches occorrano vestiti di qualità e un portamento irreprensibile. Il quartiere è visitabile a piedi oppure pagando poche monete d’argento a uno dei tanti piccoli battelli che solcano i suoi canali interni.

East Town: sotto l’High Quarter e a est del quartiere dei nobili sorge East Town, la zona di Corentyn abitata dai mercanti.

Gallows Walls: è una parte della città circondata da mura interne, i cui accessi sono sbarrati. Quando i diabolisti presero il potere, un gruppo particolarmente zelante di devoti ad Asmodeus rinchiuse nei Gallows Walls tutti i chierici rimasti fedeli ad Aroden e li sacrificò in massa in nome della gloria dei Nove Inferi. La zona è del tutto disabitata: non sono pochi gli abitanti di Corentyn che affermano di sentire, la notte, i lamenti dei fantasmi delle vittime dell’oltranzismo dei seguaci di Asmodeus.

High Quarter: la parte settentrionale della città ospita mercanti, pescatori, contadini, marinai, biscazzieri, tavernieri, viandanti. E’ possibile trovare non pochi negozi di merce comune, locande, taverne, bordelli, pub e un certo numero di edifici traballanti o crollati del tutto. E’ in questo quartiere che i chierici di Iomedae, Erastil, Sarenrae, e delle altre fedi sopravvissute all’ascesa di Casa Thrune, tengono le loro cerimonie, spesso lontano da occhi indiscreti.

Mercanto: le più grandi e ricche case mercantili hanno la loro sede qui. In questo quartiere, che si affaccia proprio sul porto di Corentyn, è possibile trovare pressoché qualsiasi merce. E’ qui che ha sede il più grande mercato degli schiavi di tutto il continente.

Navy Yard e Ship Yard: le due isole prospicienti a Corentyn ospitano la Marina Militare e il porto civile.

Il quartiere dei nobili: il quartiere è diviso in due da un muro interno che corre lungo l’asse est-ovest ed è antico almeno quanto la città stessa. Qui ha sede il maniero dell’Arciprofano (capo militare e politico di Corentyn), la sede locale degli Hellknight e le dimore delle principali famiglie nobili.

Slave Quarter: sorvegliato giorno e notte dagli Hellkknight, ospita gli schiavi che lavorano per conto delle famiglie di Corentyn o delle autorità locali. E’ interamente circondato da mura.

Jut: è una zona della città dove vengono addestrate le manticore poste a guardia della città e i maghi dell’Esoterium, la principale Loggia di maghi della città.

Il quartiere dei magazzini: ospita le merci che arrivano al porto e devono essere controllate.

West Drenches: è il quartiere abitato da marinai, mercanti, artisti, amanti della vita comoda e dei piaceri.

Storia di Corentyn

La città fu fondata nel 1520 AR dal Generale Coren, leader della Terza Armata d’Esplorazione dell’esercito di Taldor, che mise in sicurezza il confine occidentale dell’Impero e si assicurò il controllo sullo stretto che congiunge l’Oceano Arcadiano al Mare Interno. Corentyn, nei 200 anni che seguirono, venne rafforzata nel suo ruolo di avamposto militare e commerciale.

A seguito dell’esplusione dei chierici da Rahadoum (2555 AR) migliaia di uomini di chiesa e fedeli trovarono rifugio in Corentyn. Questo improvviso, rinnovato fervore religioso convinse Lord Kevid Chemoch a iniziare la costruzione dell’Arco di Aroden, come gesto per celebrare la potenza del Dio che, secondo la profezia, sarebbe dovuto tornare su Golarion per dar vita a un nuovo periodo di splendore.

Il ponte – la cui costruzione fu ultimata nel 2606 – fu in seguito fortificato, soprattutto su impulso della locale chiesa di Aroden, cosa che consentì di difendere la città dagli attacchi provenienti da Garund ma soprattutto di stabilire un avamposto nel continente meridionale, chiamato Kharijite.

Per duemila anni la città fu ricordata come centro religioso e di pellegrinaggio. Poi, dopo la morte del Dio Aroden (4606 AR) Corentyn si è ripresa la sua importanza strategica. Non a caso è stata teatro della Battaglia dei Cento Re (4639 AR), lo scontro decisivo che ha posto fine alla guerra civile di Cheliax e ha portato al potere Casa Thrune.

La società di Corentyn

Grandi lavoratori e molto taciturni, gli abitanti di Corentyn sono famosi per il loro detto “E’ meglio che il diavolo guardi altrove”. Questa è un po’ la sintesi del loro pensiero, disinteressato alle dispute religiose e filosofiche (culto di Asmodeus, Diabolismo) e attento a non cadere nelle maglie dell’Inquisizione o degli Hellknight. Memore del suo passato fortemente legato alla tradizione religiosa, la città – e in particolare i quartieri popolari – ospitano tuttora piccole chiese e luoghi di culto dedicati a Erastil, Abadar, Iomedae, Sarenrae, Torag, Milani e Aroden stesso. Non solo: la commistione tra folklore locale e tradizioni religiose preesistenti ha dato vita a una serie di superstizioni uniche al mondo.

Folklore di Corentyn

Vedere uno stormo di uccelli in cielo è segno di prossimo cambiamento.

Il numero cinque porta bene.

Il numero sei porta sfortuna.

“Garundi che arriva, chiudi la stiva.” (Le guerre con i popoli del continente meridionale hanno fatto sì che tutt’oggi chi proviene da Garund sia considerato foriero di cattiva fortuna)

Per garantirsi buona sorte da parte degli dei, occorre sempre portare in tasca una moneta su cui va inciso un occhio con il coltello. (Si pensa sia un modo per esorcizzare la paura dei diavoli, ricorrendo incosciamente al simbolo di Aroden, appunto un occhio dorato).

I malati vanno vestiti di lino fino a guarigione completa.

Le scimmie sono creature messe a protezione della città.

Le scarpe vanno tenute fuori casa.

Per scacciare la cattiva sorte, basta guardare il cielo di notte e lasciare che la sventura venga portata via dalle stelle.

“L’acqua dice sempre la verità.” L’acqua è associata a simbolo benefico, di verità e giustizia. Spesso si usa l’acqua nei riti scaramantici che si compiono prima di un viaggio o di un’avventura. Vedere un elementale dell’acqua è considerato segno di benevolenza divina.

Corentyn

Karnak Reborn Kyras