Dal diario di Jagr Lanstey

In questa pagina sono contenuti alcuni degli appunti presi dal paladino Jagr Lanstey a Thornewood. Quella che segue è la descrizione delle scene che vi si sono presentate davanti nei diversi luoghi, che di volta in volta assumevano le caratteristiche di un palcoscenico teatrale. In fondo, il riassunto del dialogo finale con Davion e Narana, poco prima di attraversare di nuovo la palude nera e, trasportati dalle nebbie, comparire a Corentyn.

Visione nel maniero (casa Davion) a Boromar-Knoll Cantorius parla con un tiefling. Il tiefling ascolta le lamentele di Cantorius sul “nano maleducato della taverna”, poi risponde che effettivamente i nani non sono le persone oneste che dicono di essere. Si sono trovati coinvolti in una vicenda più grande di loro e hanno dovuto scegliere una pedina sacrificabile, cioé il nano amico di Morgrym. La richiesta del tiefling a Cantorius è di scoprire cosa sia successo “sui monti”, che dovrebbe essere la causa di quanto successo in città. Dona a Cantorius il medaglione malefico che gli consentirà di essere sempre in contatto telepatico con lui, e allo stesso tempo lo proteggerà. Un altro compito di Cantorius è tenere d’occhio una creatura particolare che fa parte del gruppo, dotata di poteri angelici, che a quanto pare lo preoccupa, per la potenziale minaccia che rappresenta per lui. La creatura angelica nel nostro gruppo sembra essere la barbara Alaqai, e, come da lei stessa raccontato, il tiefling si chiama Veximitron e fa parte di “una qualche gilda” di Blackbog.

Visione nella scuola a Pallantia Kyuln e un’elfa dalla pelle scura, coperta da un’armatura apparentemente fatta di ombra e carica di armi. L’elfa lo incalza: ”...ti ho già spiegato tutti i motivi per cui ti tengo in pugno. Trova qualcuno che possa entrare in città e aiutarmi a trafugare quei cadaveri.” Kyuln prova timidamente a proporre che si potrebbe semplicemente allungare qualche soldo a una guardia compiacente per far uscire la merce dalla città, ma la drow è irremovibile: “Questi corpi non si trovano nel cimitero… I miei sudditi dormono da 10.000 anni e potrebbero svegliarsi da un momento all’altro.”

Visione nella scuola a Thornewood Un giovane Kyuln che insegna ai bambini i primi rudimenti della magia, sgridandoli perché continuano a fargli domande sulla città da cui proviene.

Visione del maniero di Thornewood Un sotterraneo dai soffitti a volta, quasi sicuramente di fattura nanica. Forse i sotterranei del tempio di Torag. Una lunga tavolata con molti personaggi importanti, a giudicare dalle ricche vesti. Probabilmente molti alti chierici, e tra questi c’è anche Thordkynn. Tra i convenuti alla riunione si respira una certa sensazione di imbarazzo e tensione a causa della presenza di un personaggio in particolare: il tiefling Veximitron. E’ lui che sta parlando, e sembra dimostrare, con argomenti apparentemente convincenti, la totale estraneità della Gilda dei Ladri ai disordini recentemente avvenuti a Blackbog. I membri della Gilda dei Maghi sembrano i più arrabbiati a causa dell’incendio all’erboristeria cittadina. Se da un lato sembrano accettare l’idea che il tiefling non sia direttamente responsabile del crimine, dall’altro lo accusano di non essere stato in grado di mantenere l’ordine in città.

Colloquio finale con Davion Narana consegna ad Alaqai il suo anello. Questo oggetto non irradia malvagità. Davion racconta di essere riuscito, grazie al nostro intervento e alle pressioni che abbiamo esercitato su Narana perché ricordasse e rileggesse i propri diari, a rimettere insieme le diverse realtà in cui si era scisso Thornewood. Si riferisce a se stesso come all’”uomo con tre facce” e dice di non aver idea di come si sia finito, dalla sua torre, in questo luogo chiamato “Ravenloft”. E’ convinto che sia il pensiero a influenzare e plasmare la realtà. Secondo lui, noi siamo entrati in questa storia perché “qualcuno ha pensato che” potessimo essere delle pedine in un gioco di “voltafaccia, contrabbandi, gente tirata fuori dal carcere…”, e di conseguenza, noi abbiamo assunto questo ruolo.

Quello che è accaduto a Blackbog riguarda la “collisione tra due piani di esistenza”, che si è verificata nel momento dell’eclissi, e “qualcuno ha pensato che” noi potessimo essere “lo spartiacque” tra queste dimensioni. Il che si è avverato, per esempio, nel momento in cui l’elfo Cantorius ha accettato di parlare con il tiefling. Nello “schema delle cose”, Thordkynn doveva mettere a tacere le voci su Duerthur, il nano erborista/contrabbandiere. Parlando di Kyuln, Davion dice di aver sempre fatto di tutto per allontanarlo da Thornewood. Il ragazzo era un giovane prodigio e il mago Augustus lo prendeva a modello, avrebbe voluto diventare come lui. Sotto “la montagna” (casa di Duerthur ndR), in un DUNGEON, c’è il nascondiglio di Kyuln. Lì il necromante ha nascosto dei libri che gli sono stati consegnati dall’elfa. Li ha messi nel punto in cui nessuno li avrebbe cercati. Un posto di per sé sperduto e insignificante, ma abitato da un individuo (Duerthur) che rendeva un servizio utile per la comunità (fornitura di cure erboristiche, pozioni, componenti magici) e che quindi non sarebbe stato facilmente disturbato. Questi libri si sono materializzati durante l’eclisse, un evento che ha messo in comunicazione la nostra realtà con un’altra, strettamente legata all’apparizione nel cielo di Eox, il pianeta della morte vivente, ma anche quello degli Eboniani che dormono sotto Blackbog (i corpi di cui parlava l’elfa…?). Questa realtà ha molti nomi, tra cui quello di Nephandum, ed é una realtà che è in parte materia e in parte uno stato mentale. Il portale che collega Golarion a questa dimensione è rimasto aperto per alcune ore. Durante questo tempo, tre Emissari sono passati nella nostra dimensione. Uno di questi é l’elfa oscura che abbiamo visto parlare con Kyuln e che gli ha chiesto di conservare i libri del Nephandum. Se si tratta della creatura che Davion pensa che sia, contro di lei “non sarebbe sufficiente un esercito”. La nostra missione è stata resa necessaria dal fatto che, a questo punto, Duerthur era passato dalla parte di Kyuln, e Thordkynn lo sapeva. Lo sapeva ma non poteva sporcarsi le mani mandando a Coalcairn suoi uomini a indagare, perchè lo stesso Thordkynn anni fa si è speso molto per salvare Duerthur da un’accusa infamante e risparmiargli la galera. E poi erbe e gli ingredienti di Duerthur sono necessarie a Thordkynn per condurre dei rituali che tengono Ebon dormiente sotto Blackbog (e adesso che le erbe non ci sono…?).

Il risveglio degli Eboniani e la venuta degli Emissari potrebbero avere conseguenze catastrofiche a livello planetario. Tutte le fazioni malvagie e storicamente nemiche della civiltà, come le bellicose tribù degli orchi di Belzken, le malvage schiere delle streghe dei ghiacci di Irrisen, e le orde demoniache vomitate dalla terra chiamata Worldwound. potrebbero trarne rinnovata energia. Se poi trovassero una forza in grado di organizzarli e li coalizzarli…

Per cercare altre informazioni e alleati dobbiamo indagare e cercare informazioni su altre civiltà antiche tanto quanto il Nephandum.

Dal diario di Jagr Lanstey

Karnak Reborn Kyras